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Dominio .it: come registrarlo, requisiti e regole

Chi può registrare un dominio .it, regole sul nome, dati richiesti, trasferimento con codice AuthInfo e collegamento all’hosting.

Chi può registrare un dominio .it

Il dominio .it è gestito dal Registro .it, che fa capo all’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa. Non si registra direttamente presso il Registro, ma tramite un registrar accreditato, cioè il provider da cui acquisti il dominio.

Secondo il regolamento di assegnazione, può registrare un .it chi ha cittadinanza, residenza o sede legale in uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo (UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia), oppure nella Città del Vaticano, a San Marino o in Svizzera. Aziende e persone di altri paesi, Regno Unito compreso, non possono intestarsi un .it.

Al momento della registrazione vengono chiesti i dati dell’intestatario: per chi è in Italia il codice fiscale (o la partita IVA per le aziende), per gli altri paesi europei un documento d’identità o il numero di registrazione dell’azienda.

Le regole sul nome

  • Lunghezza da 3 a 63 caratteri prima di “.it”.
  • Sono ammessi lettere (a–z), cifre (0–9) e trattino; il nome non può iniziare o finire con il trattino.
  • Sono ammessi anche alcuni caratteri accentati (domini IDN), ad esempio perché.it. Conviene però registrare anche la versione senza accenti, che è quella che la maggior parte delle persone digita.
  • Alcuni nomi sono riservati: i nomi di regioni, province e comuni sono destinati ai rispettivi enti, e altri nomi istituzionali o tecnici non sono assegnabili.

Maiuscole e minuscole sono equivalenti: MioSito.it e miosito.it sono lo stesso dominio.

Come si registra, passo per passo

  1. Verifica la disponibilità con la ricerca del tuo provider o con il WHOIS del Registro .it.
  2. Scegli l’intestatario con attenzione. Il dominio appartiene a chi compare come registrante: se è per un’azienda, intestalo all’azienda e non al consulente o all’agenzia che lo registra.
  3. Inserisci dati corretti e un’email che leggi davvero. Il Registro e il registrar usano quei contatti per avvisi importanti, compresi trasferimenti e scadenze.
  4. Imposta DNS funzionanti. Il Registro .it verifica che i nameserver rispondano correttamente; se il dominio punta a nameserver non configurati e il problema non viene corretto entro 30 giorni, il dominio viene cancellato. Se registri dominio e hosting insieme, i DNS vengono impostati in automatico.
  5. Attiva il rinnovo automatico e tieni aggiornato il metodo di pagamento.

La registrazione dura un anno e si rinnova di anno in anno. Il prezzo è libero e varia da registrar a registrar: confronta soprattutto il costo di rinnovo, non solo quello del primo anno.

WHOIS e privacy

Quando l’intestatario è una persona fisica, i suoi dati personali non vengono mostrati pubblicamente nel WHOIS del Registro .it, in linea con il GDPR. Per le aziende restano visibili alcune informazioni sull’organizzazione. Chi ha un interesse legittimo, ad esempio per una contestazione sul nome, può chiedere i dati al Registro secondo le sue linee guida.

Trasferimento e cambio intestatario

Per spostare un .it da un registrar a un altro serve il codice AuthInfo, una password associata al dominio. Lo chiedi al registrar attuale e lo inserisci nell’ordine di trasferimento presso il nuovo. Il trasferimento non cambia il proprietario e non interrompe il sito, a patto che i DNS restino validi.

Il cambio intestatario (ad esempio quando vendi un dominio o lo passi dalla persona all’azienda) è un’operazione diversa: anche qui serve il codice AuthInfo, comunicato dal vecchio intestatario al nuovo. I domini oggetto di contestazione non possono cambiare intestatario finché la contestazione è aperta.

Consiglio pratico: conserva il codice AuthInfo in un posto sicuro e chiedine la rigenerazione dopo ogni trasferimento.

Cosa succede alla scadenza

Se il rinnovo non viene pagato, il registrar avvia la cancellazione. Per un periodo limitato il dominio può ancora essere recuperato, di solito con un costo aggiuntivo; poi torna libero e chiunque può registrarlo. Tempi e costi di recupero dipendono dal registrar: verificali nelle sue condizioni e non aspettare l’ultimo giorno.

Collegare il dominio all’hosting

Ci sono due modi per far puntare un .it al tuo sito:

  • Cambiare i nameserver con quelli del tuo hosting: il provider gestisce tutti i record DNS (sito, email, SSL) ed è la soluzione più semplice.
  • Modificare i singoli record (A, AAAA, CNAME, MX) mantenendo i DNS dove sono, ad esempio se usi già Cloudflare.

Dopo la modifica, la propagazione richiede da pochi minuti ad alcune ore. Una volta che il dominio punta all’hosting, il certificato SSL gratuito viene emesso in automatico; poi configura SPF, DKIM e DMARC per le email seguendo la nostra guida.

.it o .com?

Se il tuo pubblico è in Italia, il .it ispira fiducia e comunica subito il mercato di riferimento; Google usa comunque soprattutto contenuti, lingua e tag hreflang per capire a chi è rivolto un sito. Se punti a un pubblico internazionale, un .com è più neutro. Per proteggere il marchio molte aziende registrano entrambi e fanno puntare il secondo al primo con un redirect 301.

Domande frequenti

Posso registrare un dominio .it se vivo fuori dall’Italia?

Sì, se hai cittadinanza, residenza o sede legale in un paese dello Spazio Economico Europeo, oppure in Svizzera, San Marino o nella Città del Vaticano. Dal Regno Unito o da paesi extraeuropei non è possibile.

Quanto dura la registrazione di un dominio .it?

Un anno, rinnovabile di anno in anno. Attiva il rinnovo automatico per non rischiare di perdere il dominio.

Cos’è il codice AuthInfo?

È la password del dominio, necessaria per trasferirlo a un altro registrar o per cambiare intestatario. Lo fornisce il registrar attuale su richiesta dell’intestatario.

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