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Hosting WordPress: come scegliere quello giusto

Requisiti tecnici, risorse, backup, sicurezza e prezzo di rinnovo: cosa controllare prima di scegliere un hosting per WordPress.

Cosa serve davvero a WordPress

WordPress gira su quasi qualsiasi hosting con PHP e un database MySQL o MariaDB, ma “funziona” non vuol dire “funziona bene”. Con WordPress 7.0 (maggio 2026) il minimo assoluto è PHP 7.4; per le nuove installazioni il team hosting di WordPress raccomanda però PHP 8.4 o 8.5, MySQL 8.4 oppure MariaDB 10.11 o successive, e HTTPS su tutto il sito.

Le versioni PHP 7.4, 8.0 e 8.1 sono a fine vita: ricevono ancora supporto da WordPress solo per compatibilità, non più aggiornamenti di sicurezza da PHP. Un buon hosting ti permette di scegliere la versione PHP dal pannello e di aggiornarla in autonomia, dopo aver verificato che tema e plugin siano compatibili.

Altri requisiti pratici: memory_limit PHP di almeno 256 MB per siti con page builder o WooCommerce, supporto alle riscritture URL (permalink “belli”), estensioni PHP comuni come imagick o gd, intl e zip, e accesso a cron per le attività pianificate.

Le caratteristiche da controllare

Sulle pagine dei piani tutti promettono velocità e sicurezza. Queste sono le voci che fanno davvero la differenza e che puoi verificare prima di comprare:

  • Storage NVMe. WordPress esegue molte letture piccole su file e database: i dischi NVMe riducono i tempi rispetto ai vecchi SSD SATA, soprattutto nel pannello di amministrazione e con WooCommerce.
  • Risorse reali, non solo i GB. Lo spazio disco conta meno di CPU, RAM e numero di processi PHP contemporanei. Quando un sito supera questi limiti compaiono rallentamenti o errori 503/508 durante i picchi.
  • SSL gratuito e automatico. Il certificato deve essere emesso e rinnovato da solo (di solito con Let’s Encrypt) per ogni dominio e sottodominio. Approfondisci nella guida a SSL e HTTPS.
  • Backup automatici con ripristino. Controlla frequenza (giornaliera o settimanale), quanti giorni vengono conservati e se puoi ripristinare un singolo file o il database senza aprire un ticket. Un backup gestito dall’hosting non sostituisce una copia esterna: ne parliamo nella strategia di backup.
  • Isolamento tra account. Su un server condiviso, un sito compromesso non deve poter leggere i file degli altri clienti. Ambienti containerizzati o account separati a livello di sistema riducono questo rischio.
  • Email sul tuo dominio. Caselle incluse, antispam e la possibilità di configurare SPF, DKIM e DMARC: senza questi record le email del sito (ordini, reset password) finiscono spesso nello spam. Vedi SPF, DKIM e DMARC.
  • Supporto che conosce WordPress. Prova a fare una domanda tecnica prima dell’acquisto: tempi e qualità della risposta dicono molto.

Quanto spazio e quante risorse servono

La maggior parte dei siti WordPress occupa meno di quanto si pensi: il core occupa meno di 100 MB, il resto sono immagini, plugin e database. Questa tabella dà un’idea di massima; i valori reali dipendono da quante immagini carichi e da quanti plugin usi.

Tipo di sitoSpazio tipicoCosa conta di più
Blog o sito vetrina1–5 GBCache di pagina, immagini ottimizzate
Sito aziendale con più lingue o landing3–10 GBPHP recente, backup frequenti
Negozio WooCommerce piccolo5–20 GBCPU e processi PHP, database veloce
Più siti o staging per clienti20 GB e oltreNumero di domini, isolamento, email

Se ospiti più progetti, guarda anche quanti domini e quante caselle email include il piano: spesso è il limite che si raggiunge per primo, prima ancora dello spazio.

Hosting condiviso, gestito o VPS?

Per un sito WordPress nuovo o di medie dimensioni l’hosting condiviso è quasi sempre il punto di partenza giusto: costa poco, aggiornamenti del server e sicurezza sono gestiti dal provider e non serve saper amministrare Linux.

Un VPS ha senso quando il sito supera stabilmente i limiti di CPU e processi, quando servono servizi particolari (Redis dedicato, worker in background, versioni software specifiche) o quando gestisci molti siti di clienti. In cambio ti occupi tu, o paghi qualcuno, di aggiornamenti, firewall e monitoraggio. Abbiamo messo a confronto le due opzioni in hosting condiviso o VPS.

Il prezzo giusto: guarda il rinnovo

Molti hosting mostrano in grande il prezzo del primo periodo, scontato anche del 70–80%, e indicano in piccolo il prezzo di rinnovo. Per confrontare offerte diverse calcola il costo su due o tre anni, non solo il primo mese.

Altre voci da controllare: IVA inclusa o esclusa, costo del dominio al rinnovo, eventuali costi per il ripristino dei backup o per la migrazione, e la durata minima del contratto. Sui piani Hostverse, ad esempio, il primo pagamento è scontato del 50% e i rinnovi sono a prezzo di listino, indicato chiaramente accanto allo sconto; tutti i prezzi sono IVA esclusa.

Checklist prima di ordinare

  • PHP 8.3 o successivo selezionabile dal pannello
  • MySQL 8 o MariaDB 10.11+
  • Storage NVMe e limiti di CPU, RAM e processi dichiarati
  • SSL gratuito con rinnovo automatico
  • Backup automatici, conservazione e ripristino self-service
  • Email sul dominio con supporto a SPF, DKIM e DMARC
  • Numero di domini e caselle adeguato ai tuoi progetti
  • Prezzo di rinnovo e IVA chiari prima del pagamento
  • Assistenza raggiungibile e migrazione del sito esistente

Se hai già un sito da spostare, prepara la migrazione con la nostra checklist di migrazione WordPress; una volta online, i consigli su velocità e sicurezza ti aiutano a partire con il piede giusto.

Domande frequenti

Quale versione di PHP usare per WordPress?

Per le nuove installazioni WordPress raccomanda PHP 8.4 o 8.5. Prima di aggiornare un sito esistente verifica la compatibilità di tema e plugin, possibilmente su una copia di staging.

Per un blog WordPress basta un hosting condiviso?

Sì. Un blog o un sito vetrina gira bene su un hosting condiviso con storage NVMe, PHP aggiornato e una cache di pagina. Il passaggio a un VPS serve solo quando il sito supera stabilmente le risorse del piano.

Lo spazio “illimitato” è davvero illimitato?

Di solito no: valgono politiche di uso corretto e limiti di CPU, RAM, processi o numero di file. Conviene scegliere un piano che dichiari chiaramente le risorse incluse.

Hosting condiviso per WordPress, WooCommerce, Joomla e altro su Hostverse.

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